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Nasce la Scuola delle Arti e dei Mestieri della Fabbrica di San Pietro

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  • Scuola delle Arti e dei Mestieri (2)

    P. Francesco Occhetta S.I.

    Sotto l’ombra del Cupolone nasce la Scuola delle Arti e dei Mestieri dalla Fabbrica di San Pietro in collaborazione con la Fondazione Fratelli tutti.

    La scelta si inserisce nel solco di una tradizione antica. Lo ricorda il Cardinale Mauro Gambetti, Presidente della Fabbrica di San Pietro, quando scrive: “Sul finire del Settecento, la Fabbrica istituì lo Studio Pontificio delle Arti destinato ai giovani aspiranti “muratori, pontaroli, falegnami, scalpellini e tutti gli artieri di arti meccaniche” che fece dell’istituzione un centro formativo di eccellenza a livello nazionale. Così, attraverso questo progetto, la Fabbrica sceglie oggi di recuperare quel “sapere pratico”, legato al saper fare, che viene trasmesso da generazione in generazione come “atto creatore” della propria missione”.

    Anche le fonti di archivio lo documentano: la Scuola del Settecento era gratuita, voluta per la formazione dei giovani artigiani di tutta Roma, aperta la sera e nei giorni festivi per permettere agli allievi di lavorare la mattina.

    Per la Fabbrica questa scelta era un atto di amore e di responsabilità, un modo per trasmettere alle nuove generazioni di artigiani il sapere tecnico degli antichi e le competenze necessarie per svolgere il proprio servizio nella Basilica Vaticana, scrigno di straordinari capolavori di arte e fede.

    Così a distanza di 250 anni, la Scuola nasce nutrita dagli stessi desideri e dalle stesse finalità: sarà gratuita, il sapere sarà trasmesso dalle migliori maestranze della Basilica, le lezioni si svolgeranno presso i locali e i laboratori della Fabbrica di San Pietro, mentre gli studenti risiederanno presso una struttura di soggiorno poco distante dalla Basilica. Come antidoto alla solitudine del sapere e della crescente individualità professionale, l’esperienza è anche l’occasione per costruire una comunità pensante.

    È per questo che i percorsi formativi respirano di due polmoni per favorire una crescita umana integrale: da una parte hanno come obiettivo la crescita professionale e spirituale dei giovani artigiani. Dall’altra hanno a cuore lo sviluppo delle abilità manuali, l’apprendimento storico-artistico, la conoscenza dei materiali impiegati e l’acquisizione di competenze tecniche e tecnologiche.

    I corsi inizieranno nel gennaio 2023, dureranno 6 mesi con frequenza in presenza e obbligatoria. Per il primo anno i tre corsi in programma sono rivolti a scalpellini e a marmisti, a muratori stuccatori e decoratori, e a falegnami.

    Il corpo dei docenti, invece, è composto da professori universitari provenienti da diversi atenei italiani, il personale dell’Ufficio Tecnico della Fabbrica di San Pietro e artigiani di comprovata esperienza. L’attività formativa prevede cicli di lezioni frontali, seminari, visite guidate e sopralluoghi di studio. In particolare le ore di laboratorio saranno svolte nelle officine della Fabbrica di San Pietro, dove gli aspiranti artigiani avranno la possibilità di esercitarsi e operare a stretto contatto con le maestranze sanpietrine. Attraverso questa forma di apprendistato attivo e di trasmissione generazionale del sapere i ragazzi potranno immergersi nella vita della Basilica Vaticana, per conoscerne i luoghi, le persone e l’organizzazione.

    Le domande di iscrizione devono pervenire entro il 31 ottobre 2022. Per il primo anno sono previsti 20 studenti, sia italiani che stranieri (previa conoscenza della lingua italiana di livello B2), di una età compresa tra i 18 e i 25 anni. In questo modo il numero di corsisti per classe sarà tale da garantire una cura personalis che permette al meglio le lezioni di laboratorio.

    È richiesta la frequenza in presenza che dovrà garantire una partecipazione ai corsi pari almeno al 75% delle ore stabilite nel piano didattico, mentre dopo l’esame finale sarà rilasciato un Certificato delle competenze acquisite.

    I candidati dovranno essere in possesso di diploma di istituto tecnico (con riferimento ai corsi di CAT), istituto professionale (con riferimento ai corsi di Manutenzione), di licenza artistica o di un titolo di studio straniero equivalente a quello italiano. I corsi sono aperti anche agli studenti universitari se hanno i requisiti richiesti.

    Per accedervi, i candidati dovranno superare una prova di selezione composto da un test e un colloquio a distanza per verificare le capacità logico/attitudinali e valutare le motivazioni. Tuttavia è possibile scrivere a scuola.artiemestieri@fsp.va per iscriversi, ricevere informazioni e chiarimenti.

    La condivisione di questa esperienza aiuterà a piantare il seme nel terreno buono che potrà dare come frutto una formazione olistica capace di coinvolgere le dimensioni spirituale e comunitaria, quelle antropologica e culturale, etica ed esperienziale. Una formazione volta a una missione di servizio alla cultura, agli uomini e alla Chiesa.