{"id":13425,"date":"2023-01-24T20:54:57","date_gmt":"2023-01-24T19:54:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionefratellitutti.org\/?post_type=articles&p=13425"},"modified":"2023-03-17T16:19:29","modified_gmt":"2023-03-17T15:19:29","slug":"lectio-petri-rendere-ragione-della-speranza-che-e-in-noi-2","status":"publish","type":"articles","link":"https:\/\/www.fondazionefratellitutti.org\/en\/articles\/lectio-petri-rendere-ragione-della-speranza-che-e-in-noi-2\/","title":{"rendered":"Lectio Petri – Rendere ragione della speranza che \u00e8 in noi"},"content":{"rendered":"
Dopo i primi due appuntamenti del 25 ottobre e del 22 novembre 2022, marted\u00ec 24 gennaio alle 18:30, presso la Basilica di San Pietro in Vaticano si \u00e8 tenuta una nuova Lectio Petri, dal titolo \u201cRendere ragione della speranza che \u00e8 in noi<\/strong><\/a>\u201d. Terzo dei quattro incontri promossi dal \u201cCortile dei Gentili<\/a>\u201d e dalla Fondazione Fratelli tutti per approfondire la vita e il Ministero dell\u2019Apostolo Pietro, nella teologia, nella storia, nelle arti e nella cultura.<\/p>\n Dopo i saluti introduttivi del Card. Mauro Gambetti<\/strong>, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, il Card. Gianfranco Ravasi<\/strong>, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, ha commentato alcuni dei passi pi\u00f9 significativi della Prima Lettera di Pietro, della Lettera di Plinio a Traiano e della Lettera di risposta di Traiano a Plinio. Il commento conclusivo \u00e8 stato affidato al Prof. Giuliano Amato<\/strong>, Presidente della Fondazione Cortile dei Gentili, che ha proposto al pubblico una riflessione sul tema \u201cFede e societ\u00e0<\/strong>\u201d. La serata \u00e8 stata arricchita dalla performance musicale di un quartetto d\u2019archi, con l\u2019Adagio in Sol minore di Tomaso Albinoni, l\u2019Ave Maria (Intermezzo da \u201cCavalleria Rusticana\u201d) di Pietro Mascagni e l\u2019Aria sulla IV corda dalla Suite nr. 3 BWV 1068 di Johann Sebastian Bach. Le letture sono state interpretate dalla giornalista e conduttrice televisiva Paola Saluzzi<\/strong>.<\/p>\n \u00abI testi scelti per questa Lectio Petri<\/strong> \u2013 La Prima Lettera di Pietro e lo scambio epistolare tra Plinio e Traiano \u2013 sono documenti molto significativi e suggestivi non solo da un punto di vista teologico ma anche storico-culturale, perch\u00e9 offrono il ritratto di un\u2019epoca [70-110 d.C.], di una comunit\u00e0 [quella cristiana della seconda generazione] e dei suoi rapporti con l\u2019Impero<\/strong><\/em>\u00bb, spiega il Card. Ravasi. \u00abQuesta sorta di duetto ideale tra il politico, Plinio, e l\u2019apostolo cristiano, Pietro, tra due culture, tra due popoli, tra Stato e Chiesa \u00e8, inoltre, di grandissima attualit\u00e0. Pensiamo anche alle parole di Pietro: rivolgendosi ai cristiani, un gruppo minoritario che si sente straniero e pellegrino, li invita a conservare il dialogo con l\u2019orizzonte pagano, a rimanere nel mondo, preservando ma anche rendendo ragione, con gentilezza e coraggio, della propria identit\u00e0. E\u2019 quello che cerchiamo di fare sempre anche con il \u201cCortile dei Gentili\u201d: percorrere la via dell\u2019incontro, nell\u2019autentico rispetto delle differenti concezioni<\/em>\u00bb.<\/p>\n Il Prof. Amato aggiunge: \u00abLe religioni<\/strong>, lungi dall’essere estranee al costrutto della coesione sociale, possono fornire un nutrimento essenziale in vista del bene comune<\/strong>. Chi invece deriva da esse posizioni integraliste e intolleranti, le allontana dal ruolo che \u00e8 insito nei loro stessi valori comuni: che \u00e8 incontrare l’altro, mai negarne radicalmente le ragioni<\/em>\u00bb.<\/p>\n \u00abIl tema della serata parafrasa l’esortazione che l’Apostolo rivolge ai fedeli nella sua Prima Lettera: “adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che \u00e8 in voi”. Raccogliamo tale esortazione nell’orizzonte della fraternit\u00e0, cui rinviano questi nostri appuntamenti: man mano che incontriamo gli altri assumiamo e maturiamo sempre di pi\u00f9 la nostra identit\u00e0, la riconosciamo e rendiamo ragione della speranza che \u00e8 in noi, diventando nel mondo lievito di amicizia sociale e di fraternit\u00e0.<\/strong> Infatti, costitutivamente i cristiani sono fratelli, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 la ‘forma’ del Cristianesimo<\/em>\u00bb, commenta il Card. Gambetti.<\/p>\n
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