{"id":17585,"date":"2023-06-12T20:58:52","date_gmt":"2023-06-12T19:58:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fondazionefratellitutti.org\/?post_type=articles&p=17585"},"modified":"2023-06-12T20:58:52","modified_gmt":"2023-06-12T19:58:52","slug":"fraternita-un-luminoso-faro-di-speranza","status":"publish","type":"articles","link":"https:\/\/www.fondazionefratellitutti.org\/en\/articles\/fraternita-un-luminoso-faro-di-speranza\/","title":{"rendered":"Fraternit\u00e0 – Un luminoso faro di speranza"},"content":{"rendered":"
Card. Michael Czerny S.J. e Prof. Christian Barone<\/em> Fondazione Fratelli tutti<\/em> Sono lieto di rivolgere un caloroso benvenuto a tutti voi, qui convenuti in occasione del World Meeting on Human Fraternity promosso dalla Fondazione \u201cFratelli tutti\u201d.
\nWorld Meeting on Human Fraternity #Notalone<\/em><\/p>\n
\nPalazzo della Cancelleria, 10 giugno 2023<\/em><\/p>\n
\nSaluto con gioia Sua Eminenza il Card. Mauro Gambetti, Presidente della suddetta Fondazione, al quale esprimo il mio pi\u00f9 sincero ringraziamento per avermi invitato ad introdurre questo momento di incontro e di riflessione sui temi della fraternit\u00e0 e dell\u2019amicizia sociale.
\nVorrei anche rivolgere un pensiero grato e benedicente, connotato da sentimenti di filiale devozione, al Santo Padre Francesco per\u00a0 averci fatto dono dell\u2019Enciclica Fratelli tutti. Preghiamo per la sua pronta guarigione.
\nProseguendo sul solco tracciato da Laudato si\u2019, in continuit\u00e0 con l\u2019insegnamento magisteriale del Concilio Vaticano II, Fratelli tutti costituisce un luminoso faro di speranza che risplende e guida i passi non soltanto della Chiesa Cattolica, ma dell\u2019intera famiglia umana, in un tempo in cui le \u00abombre di un mondo chiuso\u00bb vorrebbero costringerci a ripiegare su scelte egoistiche e di parte, convincendoci che l\u2019unico modo di affrontare il presente \u00e8 quello di pensare a se stessi, senza includere nella nostra idea di ben-essere gli altri, specialmente i pi\u00f9 svantaggiati, i poveri, le vittime della \u201ccultura dello scarto\u201d.
\nA motivo di ci\u00f2, trovo particolarmente significativo e appropriato quell\u2019aggregatore tematico, l\u2019hashtag #Notalone, che \u00e8 stato aggiunto al titolo di questo evento. Ci ricorda che soltanto \u201ctogether\u201d insieme, solo unendo le forze e mettendo in comune idee, identit\u00e0, propositi, esperienze e progetti, \u00abpossiamo far rinascere tra tutti un\u2019aspirazione mondiale alla fraternit\u00e0\u00bb (FT 8).
\nAver cura degli altri, del creato che generosamente ci offre il quotidiano sostentamento per vivere, significa prendersi cura di noi stessi. Come afferma Laudato si\u2019, dal momento che \u00abtutto \u00e8 connesso\u00bb (LS 117), abbiamo bisogno di costruirci un \u201cNoi\u201d che abiti la Casa comune e ne prende cura.
\nPer ricercare e conseguire questa nuova alleanza tra l\u2019uomo e la natura, occorre adoperarsi alacremente affinch\u00e9 i conflitti, le ingiustizie e le diseguaglianze siano attenutati e orientati alla risoluzione, avviando processi di riforma delle strutture inique, ma anche di risanamento del tessuto sociale e di pacificazione mondiale.
\nLa sollecitudine nei confronti dell\u2019ambiente, che ci induce a raccogliere l\u2019urgente appello lanciato dalla crisi climatica, e ci esorta a prestare ascolto al \u00abgrido della terra\u00bb, deve necessariamente coniugarsi all\u2019interesse per i problemi sociali, cio\u00e8 a tendere allo stesso tempo l\u2019orecchio al \u00abgrido dei poveri\u00bb (LS 49) e infatti di tutti gli uomini.
\nSebbene sia opportuno e necessario educarsi ad una \u00abresponsabilit\u00e0 ambientale\u00bb, che favorisca in ciascuno l\u2019adozione di scelte e comportamenti che contrastino l\u2019abituale consuetudine al consumistico \u201cusa e getta\u201d, il richiamo alla coscienza individuale, alla dimensione etica della responsabilit\u00e0 personale, non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente se, al contempo, non si pone mano al ripensamento generale di \u00abuna nuova economia, pi\u00f9 attenta ai principi etici\u00bb che lasci emergere una coscienza collettiva, realmente mossa da un autentico interesse per il \u00abmiglioramento della qualit\u00e0 reale della vita delle persone\u00bb (LS 189).
\n\u00c8 ci\u00f2 che affiora, con maggior chiarezza, dal tenore profetico di alcune argomentazioni di Fratelli tutti, in cui il Santo Padre, prendendo atto e analizzando ci\u00f2 che a livello globale ha comportato l\u2019imperversare del Covid-19, richiama alla concretezza del reale, contro ogni speculazione ideologica che tenti di trovare una giustificazione al proprio agire nel fare ricorso alle teorie economiche: \u00abIl mondo avanzava implacabilmente verso un\u2019economia che, utilizzando i progressi tecnologici, cercava di ridurre i \u201ccosti umani\u201d, e qualcuno pretendeva di farci credere che bastava la libert\u00e0 di mercato perch\u00e9 tutto si potesse considerare sicuro. Ma il colpo duro e inaspettato di questa pandemia fuori controllo ha obbligato per forza a pensare agli esseri umani, a tutti, pi\u00f9 che al beneficio di alcuni\u00bb (FT 33).
\nL\u2019economia non pu\u00f2 considerare come inevitabile \u201cdanno collaterale\u201d il sistematico impoverimento delle risorse ambientali e lo sfruttamento dell\u2019uomo, calpestato nella propria dignit\u00e0 e nei propri diritti. Al contrario, \u00abil superamento dell\u2019iniquit\u00e0 richiede di sviluppare l\u2019economia, facendo fruttare le potenzialit\u00e0 di ogni regione e assicurando cos\u00ec un\u2019equit\u00e0 sostenibile\u00bb (FT 161), favorendo \u00abla diversificazione produttiva e la creativit\u00e0 imprenditoriale\u00bb (FT 168) e ponendo attenzione alla \u00abregolamentazione dell\u2019attivit\u00e0 finanziaria speculativa e della ricchezza virtuale\u00bb (FT 170).
\nIntegrare l\u2019economia in un progetto sociale, culturale e popolare, che tenga conto del bene comune, domanda alla politica di riappropriarsi del proprio ruolo di leadership, contrastando la logica del \u201cdivide et impera\u201d dei poteri transazionali (Cf. FT 12) e rilanciando la scommessa su progetti a lungo termine (cf. FT 15). Occorre costruire una \u00abvolont\u00e0 politica di fraternit\u00e0\u00bb (FT 103) che si adoperi per la promozione del dialogo, della reciprocit\u00e0, della condivisione, riconoscendo in tali aspetti dell\u2019intersoggettivit\u00e0 umana altrettanti imprescindibili valori nel consolidamento della societ\u00e0 civile.
\nQuando viene a mancare una \u201cbuona politica\u201d sono sempre gli attori sociali pi\u00f9 fragili a farne le spese e ad essere additati come il problema, la zavorra, il peso morto, di cui bisognerebbe sbarazzarsi. La tentazione di cedere al populismo diventa allora forte, come anche quella di innalzare mura di difesa, fortificare le barriere, arroccarsi nelle rivendicazioni patriottiche: \u00abI nazionalismi chiusi manifestano in definitiva questa incapacit\u00e0 di gratuit\u00e0, l\u2019errata persuasione di potersi sviluppare a margine della rovina altrui e che chiudendosi agli altri saranno pi\u00f9 protetti. L\u2019immigrato \u00e8 visto come un usurpatore che non offre nulla. Cos\u00ec, si arriva a pensare ingenuamente che i poveri sono pericolosi o inutili e che i potenti sono generosi benefattori. Solo una cultura sociale e politica che comprenda l\u2019accoglienza gratuita potr\u00e0 avere futuro\u00bb (FT 141).
\n\u00c8 in questa tensione prolettica verso un futuro pi\u00f9 inclusivo, in cui si auspica che la cultura politica e sociale si mostreranno capaci di assumere la fraternit\u00e0 come orizzonte in cui pensarsi e agire, che il Santo Padre invita tutte le religioni a offrire il loro \u201ctesoro sapienziale\u201d, affinch\u00e9 valori come il perdono, la riconciliazione, l\u2019affermazione della sacralit\u00e0 della persona umana, la pace, vengano posti in circolo e contagino la convivenza sociale, promuovendo lo scambio, il reciproco arricchimento, vincendo la paura e la diffidenza che tiene separati uomini di lingua, nazionalit\u00e0 e credi diversi.
\nConcludo richiamando le parole di speranza con cui papa Francesco si \u00e8 rivolto al mondo intero all\u2019indomani della firma dell\u2019enciclica Fratelli tutti, il 4 ottobre 2020, festa di san Francesco d\u2019Assisi. Siano per noi, all\u2019inizio di questo nostro incontro, un motivo di gratitudine e un monito che ci richiama alla responsabilit\u00e0 di ci\u00f2 che ci attende: \u00abI segni dei tempi mostrano chiaramente che la fraternit\u00e0 umana e la cura del creato formano l\u2019unica via verso lo sviluppo integrale e la pace, gi\u00e0 indicata dai Santi Papi Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II\u00bb (Angelus, 4 ottobre 2020).<\/p>\n","protected":false},"featured_media":17588,"template":"","tags":[],"categories":[81,291],"acf":[],"yoast_head":"\n