Tutte le parti sociali impegnate nell’approvazione del testo. Riconoscimento unanime per il contributo della Fondazione Fratelli tutti nell’elaborazione delle proposte contenute nel disegno di legge.
Con un partecipato e approfondito convegno svoltosi nella Sala della Lupa a Montecitorio e organizzato dal Presidente della Commissione Lavoro della Camera Walter Rizzetto è cominciato il cammino del disegno di legge sulla fraternità nei luoghi di lavoro presentato dal Cnel e ispirato dalle riflessioni del Tavolo tematico della Fondazione Fratelli tutti. Leggi qui il testo.
Poche ore dopo in commissione sono sfilate le sigle sindacali per il primo atto delle audizioni.
Tutti i partecipanti hanno messo in luce le proposte concrete contenute nel disegno di legge e come queste potranno essere declinate nelle imprese, sia in sede di contrattazione collettiva sia individuale, contribuendo ad accompagnare la persona in un mondo che si trasforma alla velocità della luce a causa delle innovazioni tecnologiche.
Sono intervenuti Walter Rizzetto, Presidente Commissione Lavoro della Camera; Ylenia Lucaselli, membro della Commissione Bilancio; Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia a Montecitorio; Renato Brunetta, Presidente del Cnel; Francesco Occhetta, Segretario Generale della Fondazione Fratelli tutti; Cesare Damiano, già Ministro del Lavoro Pd e Presidente Lavoro&Welfare; Mattia Pirulli, Segretario Confederale Cisl; Maurizio Marchesini, Vicepresidente della Confindustria; Guido Lazzarelli, Direttore centrale politiche del lavoro Confcommercio; Carlo Alberto Buttarelli, Presidente Federdistribuzione; Marco Granelli, Presidente Confartigianato Imprese; Enzo De Fusco, Fondatore De Fusco Labour & Legal.
Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera: “Fraternità e armonia sono fondamentali in tutti i luoghi di lavoro. L’enciclica Fratelli Tutti ci ha richiamato a questi principi che il ddl riassume con efficacia. La fraternità si realizzi nell’approvare tutti insieme questo testo per portare a compimento una dimensione etica della politica”.
Ylenia Lucaselli, membro Commissione Bilancio: “Il senso più alto di questa legge è condividere con gli altri il lavoro che è tanta parte delle nostre vite”.
Renato Brunetta, Presidente del Cnel: “Tutto questo nasce dall’iniziativa della Fondazione Fratelli tutti. Il Cnel ha elaborato l’articolato e svolto il suo compito di presentarlo alle Camere. Tenendo fede a tutti i riferimenti costituzionali sulla fraternità nei luoghi di lavoro”.
Francesco Occhetta, Segretario Generale della Fondazione Fratelli tutti: “Per i padri costituenti, il lavoro è un esodo, un processo dinamico, sociale e antropologico; nella Costituzione, dopo «legge», le parole più ricorrenti sono «lavoro» e «lavoratori»: non solo come categoria, ma come dimensione comunitaria e di fraternità alla base degli articoli 1 e 4. Anche la Dottrina sociale della Chiesa è nata sul tema del lavoro. Per questo la Fondazione attraverso il tavolo del lavoro coordinato da Enzo De Fusco dal 2023 ha potuto essere un enzima per il ddl n. 25 54 presentato dal CNEL”.
Cesare Damiano, già Ministro del Lavoro Pd e Presidente Lavoro&Welfare: “Si parte dal principio di comunità: famiglia, scuola, parrocchia, associazioni, partiti, sindacati e i luoghi di lavoro. Oggi siamo nella giungla non nella comunità. Attraverso questo ddl spero che si riconquisti l’anima che abbiamo perduta”.
Walter Rizzetto, Presidente Commissione Lavoro della Camera: “Per la prima volta in tre anni da presidente della Commissione ho scelto di essere anche relatore di questo ddl. Non possiamo prescindere da questo tema e non concepiamo la fraternità come un concetto astratto. Gioca un ruolo e deve farlo ancora di più alla base della contrattazione”.
Mattia Pirulli, Segretario Confederale Cisl: “Iperliberismo, globalizzazione, innovazione tecnologica È entrato in crisi il rapporto tra lavoro e lavoratore. La partecipazione e la fraternità sono due chiavi per una soluzione”.
Maurizio Marchesini, Vicepresidente della Confindustria: “Serve un bilanciamento, un equilibrio degli interessi dentro le aziende. Non è più tempo delle provedi forza. Il riferimento morale del ddl è importantissimo da questo punto di vista”.
Guido Lazzarelli, Direttore centrale politiche del lavoro Confcommercio: “Dare un perimetro di fattibilità al principio della fraternità è stata fin dall’inizio la nostra preoccupazione. E in questo testo ci sono delle risposte. Ad esempio sulla contrattazione collettiva. Mille contratti non aiutano la fraternità”.
Carlo Alberto Buttarelli, Presidente Federdistribuzione: “Nel nostro settore retail le persone sono il fattore di successo. Abbiamo molti indicatori sulla vita delle migliaia di dipendenti del mondo della distribuzione che è un mondo multiculturale più di altri. Li mettiamo a disposizione di questo progetto”.
Marco Granelli, Presidente Confartigianato Imprese: “Il concetto di fraternità richiama la responsabilità sociale delle imprese che è nel Dna dell’artigianato. E il ddl risponde in parte alla domanda su come l’impresa possa restare umana”.
Enzo De Fusco, Fondatore De Fusco Labour & Legal: “Senza il contributo del Segretario Generale Occhetta e del Presidente della Fondazione Fratelli tutti, Cardinale Gambetti, oggi non saremmo qui. Dal 2023 lavoriamo sottotraccia con il Tavolo Lavoro a questa iniziativa. Se non si crea un ambiente di comunità nel lavoro, si perde un pezzo di vita. Io spero che nel disegno di legge vengano inseriti due ulteriori punti: uno di natura economica, per promuovere la fraternità attraverso un fondo già esistente presso il MEF, e un altro che preveda una certificazione per chi adotta queste buone pratiche nella propria azienda, che chiamerei Be Human.”