La prima Lectio Petri sul Qohelet (o Ecclesiaste), il Libro della Crisi, si è svolta ieri sera nella Basilica di San Pietro sull’Altare della Cattedra, sotto la Gloria del Bernini. Circa mille persone hanno ascoltato le argomentazioni e le letture del testo biblico in un’atmosfera di profonda spiritualità e di attenzione. Le Lectio Petri sono giunte alla quarta edizione e sono organizzate dalla Fondazione Cortile dei Gentili e dalla Fondazione Fratelli tutti.
Al centro della Lectio di ieri c’era il Tempo con il sottotitolo “Non c’è niente di nuovo sotto il sole”. Ed è stata l’occasione, questo passaggio dell’Antico Testamento che ha un fondo di pessimismo, per fare il punto sull’attualità del mondo in cui viviamo.
Come nel format tradizione, la riflessione spirituale di S.Em. il Card. Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e Presidente della Fondazione Fratelli tutti, ha aperto la serata. È seguita la lettura dell’attrice Nancy Brilli e il commento di S.Em. il Card. Gianfranco Ravasi, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e fondatore del Cortile dei Gentili, con alcuni intermezzi musicali.
L’analisi finale è stata affidata a Enrico Mentana, giornalista e direttore del TgLa7, che ha preso spunto dalle parole dei cardinale Gambetti e Ravasi, per sottolineare in particolate il ruolo delle religioni nella comprensione di un’epoca di radicali trasformazioni.
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Alla seconda lectio, in programma martedì 18 novembre, interverrà invece la cantante Noemi con una riflessione sulla vanità (titolo dell’incontro, infatti, è «Vanità delle vanità»).