“Non c’è ricchezza più grande della fraternità”. Le parole di Antoine de Saint-Exupéry, tratte dalla Terra degli uomini pubblicato nel 1939 durante la Seconda guerra mondiale, risuonano oggi con una forza rinnovata nella Piazza San Pietro. Proprio qui, crocevia di culture e storie di vita, il 12 e 13 settembre prossimi si terrà la III edizione del World Meeting on Human Fraternity. L’evento rappresenta la terza tappa di un processo culturale e spirituale ispirato all’Enciclica Fratelli Tutti.
Di strada insieme se ne è fatta, ma la vetta richiede ancora un lungo cammino. Nella sua prima edizione, il Meeting #notalone ha connesso 11 piazze di angoli diversi del mondo. Trenta Premi Nobel per la Pace riuniti in Piazza San Pietro, hanno sottoscritto, insieme al Segretario di Stato, il Cardinale Pietro Parolin la Dichiarazione sulla fraternità umana, poi presentato al Santo Padre. Ragazzi provenienti da ogni angolo del mondo hanno formato un abbraccio evocativo del colonnato del Bernini aperto sul mondo. Sono gesti e simboli che aiutano a creare “un’alleanza sociale”.
Nella seconda edizione sono nati i tavoli di lavoro sparsi in sedi simboliche della città di Roma, ed hanno partecipato Graça Machel Mandela, Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace e attuale Primo Ministro del Bangladesh, Bill Nelson, Amministratore della Nasa, Juan Manuel Santos, ex Presidente della Colombia, Oscar Arias Sánchez, ex Presidente del Costa Rica, la leader indigena Rigoberta Menchù Tum, e numerosi altri.
La profondità di questa esperienza risiede nella forza dell’incontro tra diversi e nella condivisione di un comune orizzonte umano, come autorevolmente sintetizzato dal Presidente Mattarella durante l’udienza concessa a un consesso di Premi Nobel, accompagnati dal Cardinale Mauro Gambetti, Presidente della Fondazione Fratelli tutti: «È ben noto come il motto della Rivoluzione francese allineasse, accanto a libertà e uguaglianza, la parola “fraternità”, poi rapidamente caduta in disuso. Eppure, quella parola rappresenta il complemento, anzi, il completamento delle altre due. Costituisce l’approdo del principio di solidarietà, sovente invocato. Quei tre principi, insieme, definiscono la condizione universale di cittadinanza. La fraternità come categoria di pensiero merita quindi di essere considerata nello spazio pubblico. E vi sono grato per la Dichiarazione sulla fraternità umana che è stata pubblicata: è un messaggio di estrema importanza per la comunità internazionale».
Libertà e uguaglianza hanno bisogno di fraternità. Per questo il cuore del Meeting di settembre sarà animato da 15 Tavoli tematici – tra cui Amministratori e informazione, Sport e Formazione Politica, Infanzia e Salute, Lavoro ed Educazione, Ambiente e sicurezza alimentare, Economia Intelligenza artificiale – che sono veri e propri laboratori di connessione tra istituzioni e università, enti locali e imprese, reti civiche e di comunità. Saranno accolti in sedi autorevoli e prestigiose come il Campidoglio e la Fao, la sede dell’UE, quella dell’Abi e della Provincia di Roma.
Ogni tavolo di lavoro ha il compito di esplorare parole chiave per definire il significato dell’umano, raccogliere buone prassi, selezionare azioni concrete e misurare l’applicazione del principio di fraternità attraverso metriche e strumenti condivisi per valutarne l’impatto umano, sociale e relazionale.
Semi di fraternità hanno già attecchito. Il Cnel, grazie al tavolo del lavoro, ha promosso un disegno di legge sulla fraternità in ambito aziendale. L’intesa tra Anci e la Fondazione ha permesso a ottomila comuni italiani di adottare una delibera sulla fraternità attraverso le giunte o i consigli comunali. Tutte le informazioni, inclusa la partecipazione alla giornata del 12 settembre, sono disponibili sul sito della Fondazione Fratelli tutti.
Il lavoro confluirà in un documento di principi ispiratori e azioni concrete, una sorta di “Tavole dell’Umano”. L’obiettivo è orientare politiche pubbliche e percorsi educativi, decisioni consapevoli e scelte strategiche per rispondere alle sfide complesse del nostro tempo.
Il 13 settembre, Piazza San Pietro sarà teatro di un evento serale internazionale dedicato alla fraternità con artisti del panorama mondiale. Culmine di due giorni di iniziative spirituali e culturali, la cerimonia televisiva si propone come piattaforma multimediale per celebrare un grande “abbraccio umano” simbolico, la forza della fraternità e l’impegno per la tutela del Creato.
Il messaggio su cui investire è semplice: promuovendo l’umanità degli altri, promuovo e difendo anche la mia. Chi la nega, prima o poi finisce per perdere anche la propria. Invece “Dio è là dove sono i tuoi fratelli” scrive Eloi Leclerk in La Sapienza di un povero.
Papa Leone XIV lo ha ricordato nella sua omelia d’inizio pontificato, ai popoli e alle culture: “Fratelli, sorelle, questa è l’ora dell’amore! Insieme, come unico popolo, come fratelli tutti, camminiamo incontro a Dio e amiamoci a vicenda tra di noi”.
Fonte: Rivista Piazza San Pietro