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Magnifica humanitas: la prima enciclica di Papa Leone XIV e la sfida dell’intelligenza artificiale

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  • Dal 25 maggio sarà resa pubblica la prima enciclica di Papa Leone XIV. Il titolo scelto dal Pontefice è Magnifica humanitas e il documento sarà dedicato alla “custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”.

    Si tratta di una scelta altamente simbolica e destinata a segnare il nuovo pontificato. L’enciclica porta infatti la data del 15 maggio, nel 135° anniversario della promulgazione della Rerum Novarum di Papa Leone XIII, il testo che diede origine alla moderna Dottrina sociale della Chiesa. Come allora la Chiesa seppe interrogarsi sulle conseguenze della rivoluzione industriale e sulla dignità del lavoro umano, oggi Papa Leone XIV sceglie di affrontare una nuova rivoluzione: quella tecnologica e algoritmica, che sta trasformando il volto della società, dell’economia e delle relazioni umane.

    La Fondazione Fratelli tutti guarda con grande attenzione e speranza a questo documento, riconoscendo in esso un passaggio storico non soltanto per la Chiesa, ma per l’intera comunità internazionale. Da tempo, infatti, la Fondazione è impegnata nel promuovere un confronto serio e interdisciplinare sull’etica dell’intelligenza artificiale, convinta che il progresso tecnologico non possa essere separato dalla tutela della dignità umana e del bene comune.

    In questa prospettiva si inseriva il grande tavolo internazionale dedicato all’Intelligenza Artificiale nell’ultimo World Meeting on Human Fraternity, tenutosi il 12 e 13 settembre a Roma. L’obiettivo era interrogarsi sulle implicazioni antropologiche, etiche e sociali della rivoluzione algoritmica: dalla tutela del lavoro umano alla governance dei dati, dalla trasparenza degli algoritmi fino al rischio di nuove disuguaglianze e concentrazioni di potere.

    Dal lavoro del tavolo è nato anche un importante documento internazionale sottoscritto da studiosi, leader tecnologici ed esperti di intelligenza artificiale provenienti da diversi Paesi e tradizioni culturali. Nell’appello si legge: “l’IA deve rimanere sotto il controllo umano” e si richiama con forza la necessità di evitare che questa tecnologia venga utilizzata per “decisioni di vita o di morte”. Visualizza qui la scheda del tavolo di lavoro.

    Il documento insiste inoltre sulla necessità di costruire un modello tecnologico fondato sulla dignità umana, sulla responsabilità condivisa e sulla fraternità come criterio politico e culturale. Una prospettiva perfettamente coerente con l’orizzonte del World Meeting on Human Fraternity, che ha definito la fraternità come “esperienza e intelligenza relazionale”.

    L’enciclica Magnifica humanitas si pone inoltre in piena continuità con il magistero di Papa Francesco, che ha portato la Chiesa al centro del dibattito globale sull’intelligenza artificiale. Papa Francesco aveva intuito prima di molti altri che la questione tecnologica non riguarda soltanto l’innovazione, ma tocca il cuore stesso dell’umano: il lavoro, la libertà, la giustizia, la pace, le relazioni.

    Dalla Fratelli Tutti agli interventi sull’algoretica, fino allo storico discorso al G7, il pontificato di Papa Francesco ha aperto una strada nuova: quella di una tecnologia al servizio dell’uomo e non dell’uomo al servizio della tecnologia.

    Anche per questo la scelta di Papa Leone XIV appare oggi come il naturale sviluppo di un cammino già avviato: un invito rivolto alla politica, all’economia, alla scienza e alla cultura affinché l’intelligenza artificiale non diventi uno strumento di disuguaglianza o dominio, ma un’occasione per costruire una società più giusta, umana e fraterna.

    La presentazione ufficiale dell’enciclica avverrà il 25 maggio presso l’Aula del Sinodo, alla presenza dello stesso Pontefice. Il testo integrale di Magnifica humanitas sarà disponibile sul sito ufficiale della Santa Sede.