Le parole non sono mai neutre. Possono ferire o guarire, dividere o unire, spegnere o accendere speranze.
Con il progetto “Parole per l’Umanità. Le scuole riscrivono la fraternità.“, vogliamo trasformare il linguaggio da semplice mezzo a ponte verso l’altro. Non si tratta solo di leggere, ma di abitare le parole, portandole nella realtà quotidiana dei nostri ragazzi.
Ogni classe è chiamata a diventare un “laboratorio di umanità”: prendiamo le 365 parole del nostro Vocabolario e lasciamo che siano gli studenti a rigenerarle, reinterpretandole alla luce dei loro sogni, delle loro ferite e della loro esperienza.
È un atto di responsabilità generazionale: dalle parole ricevute, alle parole vissute, fino a quelle immaginate per il futuro. Insieme, possiamo curare il giardino della fraternità.