Siamo a metà percorso. La seconda Lectio Petri sul Qohelet (o Ecclesiaste), il Libro della Crisi, si è svolta ieri sera nella Basilica di San Pietro sull’Altare della Cattedra, sotto la Gloria del Bernini. Le Lectio Petri sono giunte alla quarta edizione e sono organizzate dalla Fondazione Cortile dei Gentili e dalla Fondazione Fratelli tutti.
Al centro della Lectio di ieri c’era la Vanità con il sottotitolo “Vanità delle vanita”. È stata di nuovo l’occasione per fare il punto sull’attualità del mondo in cui viviamo.
Come sempre l’incontro, a cui hanno partecipato in presenza circa mille persone, ha avuto diversi momenti di approfondimento: la riflessione spirituale di Padre Francesco Occhetta S.I., Segretario Generale della Fondazione Fratelli tutti, ha aperto la serata. Leggi qui il suo intervento. È seguita la lettura dell’attrice Nancy Brilli e il commento di S.E. Card. Gianfranco Ravasi, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e fondatore del Cortile dei Gentili, con alcuni intermezzi musicali.
L’analisi finale è stata affidata a Noemi, cantante e cantautrice, che ha preso spunto dalle parole di Padre Occhetta e del Cardinal Ravasi e dal testo biblico, per parlare del mondo dei giovani ai quali si rivolgono le sue canzoni, dei social così fondamentali ormai nel mondo dello spettacolo, della vanità.
Guarda qui l’incontro integrale.
Resoconti, interventi, aggiornamenti e prossimi appuntamenti sono disponibili sui siti della Fondazione Fratelli tutti e del Cortile dei Gentili. Su Spotify è possibile trovare il podcast dedicato: clicca qui per ascoltarlo.
La Lectio si ferma solo qualche settimana per riprendere nel 2026 con gli ultimi due appuntamenti sempre di martedì a partire dalle 19:00 con ingresso libero previa prenotazione. Alla terza Lectio, in programma martedì 20 gennaio 2026, sarà affrontato il tema della Morte con il titolo “Nella polvere tutto ritorna”. Il 17 febbraio si parla invece di Gioventù e Vecchiaia e il titolo sarà: “Prima che si oscurino il sole, la luce, la luna e le stelle”.