World Meeting on Human Fraternity Archivi - Fondazione Fratelli tutti https://www.fondazionefratellitutti.org/categories/news/dialogo/world-meeting-on-human-fraternity/ Tue, 04 Jul 2023 15:42:16 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.0.5 https://www.fondazionefratellitutti.org/wp-content/uploads/2022/07/cropped-Favicon-48x48-1-32x32.jpg World Meeting on Human Fraternity Archivi - Fondazione Fratelli tutti https://www.fondazionefratellitutti.org/categories/news/dialogo/world-meeting-on-human-fraternity/ 32 32 Contest della fraternità, la testimonianza dei vincitori https://www.fondazionefratellitutti.org/en/articles/contest-della-fraternita-la-testimonianza-dei-vincitori/ Mon, 03 Jul 2023 15:37:30 +0000 https://www.fondazionefratellitutti.org/?post_type=articles&p=20553 Pubblichiamo la testimonianza degli studenti dell’Istituto Superiore di Cariati, in Calabria, vincitori del “Contest della Fraternità Umana”, che si è svolto nell’ambito del Meeting della Fraternità Umana lo scorso 10 giugno 2023 in piazza San Pietro. Il contest è nato a seguito di un Protocollo...

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Pubblichiamo la testimonianza degli studenti dell’Istituto Superiore di Cariati, in Calabria, vincitori del “Contest della Fraternità Umana”, che si è svolto nell’ambito del Meeting della Fraternità Umana lo scorso 10 giugno 2023 in piazza San Pietro.

Il contest è nato a seguito di un Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Fondazione Fratelli tutti per sensibilizzare i giovani al tema della pace, del dialogo, della salvaguardia del Pianeta e della fraternità.
Il video “Fratelli di vita”, realizzato dagli alunni dell’istituto, è stato selezionato durante i lavori della mattinata del 10 giugno a Roma tra i 30 elaborati che avevano superato una prima selezione tra i 450 progetti realizzati dai vari istituti scolastici dopo l’avvio del Contest. Sono stati gli stessi studenti, provenienti da scuole di tutta Italia, a decretare il vincitore.

Noi studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Cariati, corsisti del progetto “Insieme per la Fraternità 2” e vincitori del “Contest della Fraternità” nell’ambito del primo “World Meeting on Human Fraternity” col video “Fratelli di Vita”, diretti magistralmente da LadyFraEttorre e coadiuvati nel montaggio dal formidabile Domenico Liguori, ringraziamo la dirigente scolastica Sara Giulia Aiello e la referente di progetto Daniela Mancini per averci offerto l’opportunità di partecipare a questo magnifico concorso nazionale bandito dal MIM e dalla Fondazione Vaticana “Fratelli tutti”. La meravigliosa esperienza si è conclusa brillantemente lasciando in noi tracce e segni, insegnandoci che il lavoro di squadra, l’unità d’intenti, i progetti condivisi e l’inclusione ad ampio raggio sono gli unici ingredienti vincenti. Esserci stati anche noi, in piazza San Pietro, lo scorso 10 giugno, insieme a migliaia di altri giovani, a trenta premi Nobel, ad artisti del calibro di Andrea Bocelli, Hauser, Roberto Bolle, Albano, Amii Stewart e altri, in collegamento con otto piazze nel mondo, è stato un grande privilegio e ci ha fornito l’occasione per condividere e costruire esperienze di pace e amicizia sociale. Rocco ha rappresentato tutti noi del progetto “Insieme per la Fraternità 2”, ma noi tutti siamo stati presenti col cuore e, incollati alla tv, abbiamo seguito il meeting, orgogliosi di avere sentito risuonare il nome della nostra scuola, tra oltre 450 partecipanti al contest. Siamo ragazzi non professionisti, con il compito di portare “in scena”, esclusivamente, la nostra energia creativa ed il nostro impegno, con la responsabilità di scrivere nuove pagine di umanità e poter muovere i passi verso un mondo migliore. Alcuni di noi hanno anche partecipato il 21 maggio scorso alla marcia PerugiAssisi della pace e della Fraternità “Trasformiamo il futuro”. Ebbene, era già tutto scritto, era scritto che, insieme a tutti i partecipanti al primo “World Meeting on Human Fraternity”, avremmo contribuito anche noi a gettare i semi di una generazione costituita da costruttori e costruttrici di pace.
Grazie a papa Francesco, grazie alla Fondazione Vaticana “Fratelli tutti” per aver concepito una così bella e edificante manifestazione!

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Tradotta anche in arabo la Dichiarazione sulla fraternità umana https://www.fondazionefratellitutti.org/en/articles/tradotta-anche-in-arabo-la-dichiarazione-sulla-fraternita-umana/ Mon, 03 Jul 2023 10:10:30 +0000 https://www.fondazionefratellitutti.org/?post_type=articles&p=20515 La Dichiarazione sulla fraternità umana, scritta e firmata il 10 giugno 2023 in piazza San Pietro da oltre 30 premi Nobel e dal Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, è disponibile da oggi anche in arabo. La traduzione è stata il dono spontaneo...

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La Dichiarazione sulla fraternità umana, scritta e firmata il 10 giugno 2023 in piazza San Pietro da oltre 30 premi Nobel e dal Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, è disponibile da oggi anche in arabo.

La traduzione è stata il dono spontaneo di uno dei giovani che – insieme ad altri di diverse parti del mondo – ha partecipato all’abbraccio nel Colonnato di piazza San Pietro, simbolo dell’abbraccio universale della Chiesa.

La Dichiarazione è stata elaborata dai premi Nobel che hanno partecipato al Meeting Mondiale sulla Fraternità Umana, #NotAlone, organizzato dalla Fondazione Fratelli tutti, con la Basilica di San Pietro, il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede.

Uniamoci alla voce di Papa Francesco che ci invita a scegliere la fraternità per rimanere umani e condividere lo stesso destino; unisciti a noi sulla via della pace e dell’amicizia sociale.
Fai la tua parte e firma anche tu!

       إعلان الأخوة الإنسانية
روما ، ساحة القديس بطرس ، 10 يونيو 2023
“نحن متنوعين ، نحن مختلفون ، لدينا ثقافات وديانات مختلفة ، لكننا إخوة ونريد أن نعيش في سلام.” (البابا فرانسيس).
كل رجل هو أخي ، كل امرأة هي أختي ، دائما. نريد أن نعيش معا ، كأخوة وأخوات ، في الحديقة وهي الأرض. حديقة الأخوة هي شرط الحياة للجميع.
نحن شهود ولكن كيف يزهر الانسجام المفقود في كل ركن من أركان العالم عندما تحترم الكرامة والدموع يتم تجفيفها ، يتم دفع العمل بأجر عادل، ويضمن التعليم ، ويتم الاعتناء بالصحة ، ويتم تقييم التنوع, تلتئم الطبيعة ، ويتم تكريم العدالة ، و المجتمعات تحتضن الشعور بالوحدة والمخاوف.
معا نختار أن نعيش علاقاتنا على أساس الأخوة ، الذي يغذيها الحوار والمغفرة ،  “هذا لا يعني النسيان “(
FT ، رقم 250) ، ولكن التخلي عن” أن تهيمن عليها نفس القوة التدميرية ” (FT ، رقم 251) التي نعاني جميعا من عواقبها.
متحدين مع البابا فرانسيس نريد أن نكرر من جديد ” المصالحة الحقيقية أن لا تهرب من الصراع ، ولكن يتحقق في الصراع والتغلب عليه من خلال الحوار والتفاوض الذي يتسم بالشفافية والإخلاص والصبر ” ( 
FT ، رقم 244). كل هذا داخل السياق إطار حقوق الإنسان.
نريد أن نصرخ للعالم باسم الأخوة: لا مزيد من الحرب! هو السلام والعدالة والمساواة توجيه مصير البشرية جمعاء. لا للخوف والعنف الجنسي والمنزلي! وقف النزاعات المسلحة. قل لا مزيد من الأسلحة النووية والألغام الأرضية. لا مزيد من الهجرة القسرية والتطهير العرقي والديكتاتوريات والفساد والعبودية.  دعونا نتوقف التلاعب بالتكنولوجيا والذكاء الاصطناعي ، دعونا نضع الأخوة و نبرزها قبل  التطور التكنولوجي.
ونحن نشجع البلدان على تعزيز الجهود المشتركة لخلق مجتمعات سلام ، مثل إنشاء وزارة السلام.
نحن ملتزمون باستعادة الأرض الملطخة بدماء العنف والكراهية وعدم المساواة الاجتماعية و فساد القلب. نرد على الكراهية بالحب.
تعاطف, مشاركة, لا مبرر له, الرصانة والمسؤولية هي بالنسبة لنا الخيارات التي تغذي الأخوة الشخصية ، أنه من القلب.
إن زراعة بذرة الأخوة الروحية تبدأ معنا. يكفي أن نزرع بذرة صغيرة يوميا في عالمنا العلاقات: منزلك ، الحي ، المدرسة ، مكان العمل ، الساحة والمؤسسات التي تأخذ فيها القرار.
نحن نؤمن أيضا بالأخوة الاجتماعية التي تعترف بالكرامة المتساوية للجميع ، وتغذي الصداقة والانتماء, يعزز التعليم ، وتكافؤ الفرص ، وظروف العمل اللائقة والعدالة الاجتماعية ، والضيافة ، و التضامن والتعاون ، اقتصاد التضامن الاجتماعي والتحول البيئي العادل ، الزراعة المستدامة يضمن الحصول على الغذاء للجميع ، لتعزيز علاقات متناغمة ، متجذرة في الاحترام المتبادل والرعاية الرفاه للجميع.
في هذا الأفق ، من الممكن تطوير أعمال القرب والقوانين البشرية ، لأن ” الأخوة لديها شيء إيجابي أن تقدم للحرية والمساواة ” ( 
FT
،قدم ، 103).
نريد معا أن نبني أخوة بيئية ، وأن نصنع السلام مع الطبيعة مع الاعتراف بأن “كل شيء على علاقة”: مصير العالم ، ورعاية الخلق ، وتناغم الطبيعة وأنماط الحياة المستدامة. نود أن نبني المستقبل على ملاحظات نشيد المخلوقات (
Canticum o Laudes Creaturarum) القديس فرنسيس ، أغنية الحياة بلا نهاية. مؤامره الأخوة العالمية ينسج الاعوجاج من مقاطع من النشيد: كل شيء في علاقة وفيما يتعلق بكل شيء و مع الجميع هي الحياة.
لذلك ، اجتمعنا بمناسبة الاجتماع العالمي الأول للأخوة الإنسانية ، مخاطبة جميع الرجال والنساء  من حسن النية مناشدتنا للأخوة. أولادنا ، مستقبلنا يمكن أن يزدهر فقط في عالم يسوده السلام والعدل والمساواة ، لصالح الأسرة البشرية الواحدة: الأخوة وحدها هي التي تخلق الإنسانية.
الأمر متروك لحريتنا في الرغبة في الأخوة وبنائها معا في وحدة. إشترك معنا في هذا النداء من أجل احتضان هذا الحلم وتحويله إلى الممارسات اليومية ، بحيث تصل إلى عقول وقلوب جميع الحكام و لمن ، على كل مستوى ، لديه مسؤولية مدنية صغيرة أو كبيرة.

ملاحظه (FT) معناها = رساله بابويه عامه Fratelli Tutti

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Il saluto di Sua Em.za Rev.ma il Cardinale Pietro Parolin https://www.fondazionefratellitutti.org/en/articles/il-saluto-di-sua-em-za-rev-ma-il-cardinale-pietro-parolin/ Mon, 12 Jun 2023 20:30:06 +0000 https://www.fondazionefratellitutti.org/?post_type=articles&p=17591 Roma, Palazzo della Cancelleria,10 giugno 2023 Eminenza, Eccellenze, Distinti ospiti, Signore e Signori, vi saluto cordialmente e, nell’offrirvi volentieri alcune parole di benvenuto e di introduzione dei lavori, desidero anzitutto ringraziarvi per aver aderito con generoso slancio alla proposta del Cardinale Mauro Gambetti e della...

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Roma, Palazzo della Cancelleria,10 giugno 2023

Eminenza,
Eccellenze,
Distinti ospiti,
Signore e Signori,
vi saluto cordialmente e, nell’offrirvi volentieri alcune parole di benvenuto e di introduzione dei lavori, desidero anzitutto ringraziarvi per aver aderito con generoso slancio alla proposta del Cardinale Mauro Gambetti e della Fondazione Fratelli tutti di incontrarvi per promuovere la pace e la giustizia tra i popoli in questo primo Meeting sulla fraternità umana.

Oggi vi riunite come segno di speranza per il mondo. Già il vostro essere qui insieme rappresenta un segno di speranza. Avete scelto infatti di far incontrare la ricchezza di differenze e di esperienze, di cui ciascuno è portatore, per testimoniare ciò che unisce la nostra umanità e ci permette di riconoscerci fratelli tutti, come il Santo Padre Francesco insegna con il suo magistero.

Operare con spirito di fraternità è una responsabilità cui non può sottrarsi chi è chiamato ad animare la cultura delle relazioni internazionali. Molti di voi, attraverso scelte e gesti compiuti in aree di conflitto, dimostrano con l’esempio della vita che nell’interruzione del dialogo i rapporti degenerano e
che la fraternità che unisce è più forte del dolore che divide. Molti di voi possono testimoniare come tessere la paziente trama del dialogo sia faticoso, spesso tortuoso e non di rado inappagante, ma è quanto di più nobile vi sia per il bene della comunità umana, sia a livello locale che internazionale.

La ricerca della cooperazione tra Paesi, l’affermazione del primato del diritto sulla forza, l’impegno per uno sviluppo umano integrale e per un’economia a misura delle aspirazioni di giustizia di tutti i popoli, sono le molteplici espressioni di una dedizione che ci spinge a lavorare senza sosta affinché nessuna donna e nessun uomo sulla Terra possano essere o sentirsi esclusi dalla famiglia umana.

Su questa strada ardua ma ineludibile, getta luce l’Enciclica Fratelli tutti, sostenendoci nel proposito di muovere i nostri passi verso l’amicizia sociale tra i popoli e la ricomposizione dei conflitti, a partire dalla forza vitale, e solo apparentemente inerme, dell’incontro e del dialogo. Proprio in tal senso, l’incontro fraterno si propone di prenderci per mano e portarci a comprendere le posizioni di chi non la pensa come noi, per poi aprire, nella reciprocità, le porte alla speranza di condividere una direzione cui l’umanità possa tendere insieme, avendo cura di misurare il passo affinché nessuno che cerchi un cammino comune sia lasciato indietro. Questa sollecitudine solidale e sussidiaria, per lo più silenziosa, parte dalla persona, per abbracciare la dimensione familiare, quella sociale e delle nazioni, fino ad arrivare alla comunità internazionale.

È un cammino intrapreso per contrastare ogni spinta funzionalistica che spesso, purtroppo, oggi
relega le persone a individui, i volti a numeri, i progetti a guadagno. È un percorso che attinge alle profondità dell’uomo, essere vivente di sua natura relazionale, capace di infinito e proteso verso i suoi simili, grazie ai quali accresce sé stesso. Ce lo ricorda la sapienza classica, secondo la quale il tutto è maggiore della somma delle sue parti (cfr Aristotele, Metafisica, VIII,1045, 9-10; Esort. ap. Evangelii gaudium, 234- 237).

Una domanda, tuttavia, sorge spontanea e ritorna a più riprese: per quanto gli ideali e i tentativi
siano buoni, ne vale davvero la pena? Vale la pena di viaggiare, riunirci e parlarci di fronte a un mondo che sembra perseguire altre logiche rispetto a quelle della fraternità e dell’incontro? Proprio nell’Enciclica Fratelli tutti Papa Francesco sembra rispondere a questo interrogativo, affermando che il dialogo «perseverante e coraggioso non fa notizia come gli scontri e i conflitti, eppure aiuta discretamente il mondo a vivere meglio, molto più di quanto possiamo rendercene conto» (n. 198). Perciò propone di «far crescere non solo una spiritualità della fraternità», ma «un’organizzazione
mondiale più efficiente, per aiutare a risolvere i problemi impellenti» (Fratelli tutti, 165).

Ho già avuto modo in altre occasioni di ribadire come il definirci fratelli e il fare dell’amicizia sociale un ideale da perseguire probabilmente non basti. Allo stesso modo, le relazioni internazionali non esauriscono il proprio fine nella pace intesa come assenza di guerra né nella sicurezza, nello sviluppo o nel rispetto teorico dei diritti fondamentali. Mentre l’azione diplomatica deve essere potenziata nel ruolo degli organismi multilaterali – e questa è davvero una priorità nell’attuale orizzonte internazionale – credo sia imprescindibile, come primo passo, ritornare al significato che il Santo Padre riconosce alla fraternità quando la propone come fondamento effettivo, che sta al cuore delle agende internazionali; come, vorrei dire, vocazione universale, che si realizza in concreto a cominciare da ciascuno, in primo luogo da me quando «non dico più che ho dei “prossimi” da aiutare, ma che
mi sento chiamato a diventare io un prossimo degli altri» (Fratelli tutti, 81). Ecco il cuore della nostra
motivazione: la chiamata all’impegno di una prossimità da coltivare in prima persona, facendosene testimoni nei diversi terreni della vita, come semi che lentamente crescono, germogliano e portano frutto insieme, anche se all’esterno stagioni di aridità continuano ad alternarsi a uragani e bufere.

Oggi più di ieri, nel mondo rapido e complesso che abitiamo, tanto globalizzato quanto inquinato, tutto si presenta connesso e interdipendente, e questa è una ragione in più per confrontarci, allargare lo sguardo e unire le forze. Lo richiede la causa della pace, lo richiede l’urgenza di uno sviluppo meno ingiusto e più integrale, lo richiede la casa che tutti abitiamo, nella consapevolezza che «l’analisi dei problemi ambientali è inseparabile dall’analisi dei contesti umani, familiari, lavorativi, urbani, e dalla relazione di ciascuna persona con sé stessa» (Fratelli tutti, 141). Tutte le crisi che oggi attraversiamo, infatti, siano esse geo-politiche, occupazionali, climatiche, sociali, sono accomunate dalla necessità di cooperare per il bene comune, costruendo rapporti, regole e istituzioni in grado di guardare oltre gli interessi individuali: postulano, per così dire, una “ecologia della fraternità umana”.

Cari amici, la vostra storia e il vostro impegno testimoniano che ciò è possibile; testimoniano al mondo, in molti e diversi modi, che «nessuno si salva da solo» (Fratelli tutti, 32;54;137). E oggi, con la vostra presenza, voi affermate che la rassegnazione agli egoismi, personali e di sistema, si può superare e che, anzi, va superata. Nel rinnovarvi la gratitudine per essere qui, vi auguro di cuore buon lavoro: in ognuna delle lingue che rappresentate, il vostro incontrarvi faccia echeggiare il suono della parola speranza. Una speranza di cui il mondo è assetato, una speranza che sia concreta, una speranza che sia “audace”.

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Fraternità – Un luminoso faro di speranza https://www.fondazionefratellitutti.org/en/articles/fraternita-un-luminoso-faro-di-speranza/ Mon, 12 Jun 2023 19:58:52 +0000 https://www.fondazionefratellitutti.org/?post_type=articles&p=17585 Card. Michael Czerny S.J. e Prof. Christian Barone World Meeting on Human Fraternity #Notalone Fondazione Fratelli tutti Palazzo della Cancelleria, 10 giugno 2023 Sono lieto di rivolgere un caloroso benvenuto a tutti voi, qui convenuti in occasione del World Meeting on Human Fraternity promosso dalla...

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Card. Michael Czerny S.J. e Prof. Christian Barone
World Meeting on Human Fraternity #Notalone

Fondazione Fratelli tutti
Palazzo della Cancelleria, 10 giugno 2023

Sono lieto di rivolgere un caloroso benvenuto a tutti voi, qui convenuti in occasione del World Meeting on Human Fraternity promosso dalla Fondazione “Fratelli tutti”.
Saluto con gioia Sua Eminenza il Card. Mauro Gambetti, Presidente della suddetta Fondazione, al quale esprimo il mio più sincero ringraziamento per avermi invitato ad introdurre questo momento di incontro e di riflessione sui temi della fraternità e dell’amicizia sociale.
Vorrei anche rivolgere un pensiero grato e benedicente, connotato da sentimenti di filiale devozione, al Santo Padre Francesco per  averci fatto dono dell’Enciclica Fratelli tutti. Preghiamo per la sua pronta guarigione.
Proseguendo sul solco tracciato da Laudato si’, in continuità con l’insegnamento magisteriale del Concilio Vaticano II, Fratelli tutti costituisce un luminoso faro di speranza che risplende e guida i passi non soltanto della Chiesa Cattolica, ma dell’intera famiglia umana, in un tempo in cui le «ombre di un mondo chiuso» vorrebbero costringerci a ripiegare su scelte egoistiche e di parte, convincendoci che l’unico modo di affrontare il presente è quello di pensare a se stessi, senza includere nella nostra idea di ben-essere gli altri, specialmente i più svantaggiati, i poveri, le vittime della “cultura dello scarto”.
A motivo di ciò, trovo particolarmente significativo e appropriato quell’aggregatore tematico, l’hashtag #Notalone, che è stato aggiunto al titolo di questo evento. Ci ricorda che soltanto “together” insieme, solo unendo le forze e mettendo in comune idee, identità, propositi, esperienze e progetti, «possiamo far rinascere tra tutti un’aspirazione mondiale alla fraternità» (FT 8).
Aver cura degli altri, del creato che generosamente ci offre il quotidiano sostentamento per vivere, significa prendersi cura di noi stessi. Come afferma Laudato si’, dal momento che «tutto è connesso» (LS 117), abbiamo bisogno di costruirci un “Noi” che abiti la Casa comune e ne prende cura.
Per ricercare e conseguire questa nuova alleanza tra l’uomo e la natura, occorre adoperarsi alacremente affinché i conflitti, le ingiustizie e le diseguaglianze siano attenutati e orientati alla risoluzione, avviando processi di riforma delle strutture inique, ma anche di risanamento del tessuto sociale e di pacificazione mondiale.
La sollecitudine nei confronti dell’ambiente, che ci induce a raccogliere l’urgente appello lanciato dalla crisi climatica, e ci esorta a prestare ascolto al «grido della terra», deve necessariamente coniugarsi all’interesse per i problemi sociali, cioè a tendere allo stesso tempo l’orecchio al «grido dei poveri» (LS 49) e infatti di tutti gli uomini.
Sebbene sia opportuno e necessario educarsi ad una «responsabilità ambientale», che favorisca in ciascuno l’adozione di scelte e comportamenti che contrastino l’abituale consuetudine al consumistico “usa e getta”, il richiamo alla coscienza individuale, alla dimensione etica della responsabilità personale, non è più sufficiente se, al contempo, non si pone mano al ripensamento generale di «una nuova economia, più attenta ai principi etici» che lasci emergere una coscienza collettiva, realmente mossa da un autentico interesse per il «miglioramento della qualità reale della vita delle persone» (LS 189).
È ciò che affiora, con maggior chiarezza, dal tenore profetico di alcune argomentazioni di Fratelli tutti, in cui il Santo Padre, prendendo atto e analizzando ciò che a livello globale ha comportato l’imperversare del Covid-19, richiama alla concretezza del reale, contro ogni speculazione ideologica che tenti di trovare una giustificazione al proprio agire nel fare ricorso alle teorie economiche: «Il mondo avanzava implacabilmente verso un’economia che, utilizzando i progressi tecnologici, cercava di ridurre i “costi umani”, e qualcuno pretendeva di farci credere che bastava la libertà di mercato perché tutto si potesse considerare sicuro. Ma il colpo duro e inaspettato di questa pandemia fuori controllo ha obbligato per forza a pensare agli esseri umani, a tutti, più che al beneficio di alcuni» (FT 33).
L’economia non può considerare come inevitabile “danno collaterale” il sistematico impoverimento delle risorse ambientali e lo sfruttamento dell’uomo, calpestato nella propria dignità e nei propri diritti. Al contrario, «il superamento dell’iniquità richiede di sviluppare l’economia, facendo fruttare le potenzialità di ogni regione e assicurando così un’equità sostenibile» (FT 161), favorendo «la diversificazione produttiva e la creatività imprenditoriale» (FT 168) e ponendo attenzione alla «regolamentazione dell’attività finanziaria speculativa e della ricchezza virtuale» (FT 170).
Integrare l’economia in un progetto sociale, culturale e popolare, che tenga conto del bene comune, domanda alla politica di riappropriarsi del proprio ruolo di leadership, contrastando la logica del “divide et impera” dei poteri transazionali (Cf. FT 12) e rilanciando la scommessa su progetti a lungo termine (cf. FT 15). Occorre costruire una «volontà politica di fraternità» (FT 103) che si adoperi per la promozione del dialogo, della reciprocità, della condivisione, riconoscendo in tali aspetti dell’intersoggettività umana altrettanti imprescindibili valori nel consolidamento della società civile.
Quando viene a mancare una “buona politica” sono sempre gli attori sociali più fragili a farne le spese e ad essere additati come il problema, la zavorra, il peso morto, di cui bisognerebbe sbarazzarsi. La tentazione di cedere al populismo diventa allora forte, come anche quella di innalzare mura di difesa, fortificare le barriere, arroccarsi nelle rivendicazioni patriottiche: «I nazionalismi chiusi manifestano in definitiva questa incapacità di gratuità, l’errata persuasione di potersi sviluppare a margine della rovina altrui e che chiudendosi agli altri saranno più protetti. L’immigrato è visto come un usurpatore che non offre nulla. Così, si arriva a pensare ingenuamente che i poveri sono pericolosi o inutili e che i potenti sono generosi benefattori. Solo una cultura sociale e politica che comprenda l’accoglienza gratuita potrà avere futuro» (FT 141).
È in questa tensione prolettica verso un futuro più inclusivo, in cui si auspica che la cultura politica e sociale si mostreranno capaci di assumere la fraternità come orizzonte in cui pensarsi e agire, che il Santo Padre invita tutte le religioni a offrire il loro “tesoro sapienziale”, affinché valori come il perdono, la riconciliazione, l’affermazione della sacralità della persona umana, la pace, vengano posti in circolo e contagino la convivenza sociale, promuovendo lo scambio, il reciproco arricchimento, vincendo la paura e la diffidenza che tiene separati uomini di lingua, nazionalità e credi diversi.
Concludo richiamando le parole di speranza con cui papa Francesco si è rivolto al mondo intero all’indomani della firma dell’enciclica Fratelli tutti, il 4 ottobre 2020, festa di san Francesco d’Assisi. Siano per noi, all’inizio di questo nostro incontro, un motivo di gratitudine e un monito che ci richiama alla responsabilità di ciò che ci attende: «I segni dei tempi mostrano chiaramente che la fraternità umana e la cura del creato formano l’unica via verso lo sviluppo integrale e la pace, già indicata dai Santi Papi Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II» (Angelus, 4 ottobre 2020).

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Si è svolto il Meeting della fraternità umana #notalone https://www.fondazionefratellitutti.org/en/articles/si-e-svolto-il-meeting-della-fraternita-umana-notalone/ Mon, 12 Jun 2023 16:26:05 +0000 https://www.fondazionefratellitutti.org/?post_type=articles&p=17521 Si è tenuto il 10 giugno 2023, in piazza San Pietro, il Meeting sulla Fraternità Umana, #notalone. L’incontro, ispirato all’Enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco, è stato organizzato dalla Fondazione Fratelli tutti, in collaborazione con in collaborazione con la Basilica di San Pietro, il Dicastero...

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Si è tenuto il 10 giugno 2023, in piazza San Pietro, il Meeting sulla Fraternità Umana, #notalone.

L’incontro, ispirato all’Enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco, è stato organizzato dalla Fondazione Fratelli tutti, in collaborazione con in collaborazione con la Basilica di San Pietro, il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e il Dicastero per la Comunicazione per promuovere la cultura della fraternità, del dialogo e della pace.

Hanno partecipato giovani, famiglie, associazioni, artisti internazionali e Nobel.

La giornata è stata organizzata in due momenti: una mattinata di lavori, durante la quale si sono riuniti diversi gruppi (Nobel, Ambiente, Scuole, Fragili e Associazioni), per discutere il tema della fraternità; un pomeriggio di festa e di unione all’insegna della condivisione, dell’arte e della musica, in piazza San Pietro e in collegamento con altre otto piazze nel mondo.

I Nobel presenti all’incontro hanno redatto una Dichiarazione sulla fraternità umana, che è stata poi letta e firmata nel pomeriggio, in piazza San Pietro, anche dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato.

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«Il vero senso di fratellanza è l’unica via per la pace e per salvare l’ambiente» https://www.fondazionefratellitutti.org/en/articles/il-vero-senso-di-fratellanza-e-lunica-via-per-la-pace-e-per-salvare-lambiente/ Mon, 12 Jun 2023 15:30:03 +0000 https://www.fondazionefratellitutti.org/?post_type=articles&p=17515 Intervista al Card. Mauro Gambetti, dal Corriere della Sera del 12 giugno 2023 a firma di Gian Guido Vecchi E ora, Eminenza? «Mercoledì, prima di ricoverarsi al Gemelli, Francesco ci ha detto: andate avanti!». Il cardinale francescano Mauro Gambetti, 57 anni, vicario generale del Papa...

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Intervista al Card. Mauro Gambetti, dal Corriere della Sera del 12 giugno 2023 a firma di Gian Guido Vecchi

E ora, Eminenza?

«Mercoledì, prima di ricoverarsi al Gemelli, Francesco ci ha detto: andate avanti!». Il cardinale francescano Mauro Gambetti, 57 anni, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano e arciprete di San Pietro, sorride: «Vede, l’impressione è che ci troviamo a uno spartiacque della storia. O si sceglie di essere fratelli degli altri, di tutti, oppure si decide di essere soli, ripiegati in un egotismo che fagocita persone e cose … ».

Il cardinale parla del «Meeting mondiale sulla fraternità umana» promosso dalla Fondazione «Fratelli tutti» e riunito sabato in piazza San Pietro, in collegamento con altre piazze – da Buenos Aires a Gerusalemme e Nagasaki – e una dichiarazione di 34 premi Nobel firmata a nome del Papa dal cardinale Pietro Parolin: «Non più la guerra!». È stato Gambetti a leggere il discorso di Francesco: «Non stanchiamoci di gridare “no alla guerra”, in nome di Dio o nel nome di ogni uomo e di ogni donna che aspira alla pace»

Francesco pubblicò l’enciclica «Fratelli tutti» il 3 ottobre 2020. Guerre, migrazioni, devastazione dell’ambiente:

la pandemia aveva mostrato che «nessuno si salva da solo» e che fosse l’ora di «sognare come un’unica umanità». Poi è ricominciato tutto come prima, c’è stata l’invasione russa dell’Ucraina. La Chiesa grida nel deserto?

«Eh, la sensazione è questa, per questo ci siamo detti che dovevamo dare voce alla verità. È stato l’avvio di un percorso

che speriamo possa coinvolgere le persone in tutto il mondo. Per i credenti è un’evidenza, perché pensiamo che l’esistenza di cui godiamo sia il frutto di un atto creatore di un unico Dio che è Padre di tutti noi. Ma la fraternità è qualcosa che antropologicamente dovrebbe essere evidente a tutti. Di qui la scelta di riportarla alle coscienze, in un mondo nel quale se ne è perduta la consapevolezza».

Per guerre e migrazioni è chiaro, ma per quanto riguarda l’ambiente?

«Essere “fratelli tutti” significa anche custodire un rapporto con l’ambiente. Gli altri esseri viventi e pure quelli inanimati sono fratelli, sono sorelle, perché siamo impastati della stessa polvere, la stessa terra, la stessa acqua … Come fai a trattare male ciò che hai nelle cellule?».

Che significa invocare fraternità e pace davanti ad aggressioni e dispotismi?

«Se uno aggredisce un altro, occorre far sì che la forza distruttiva si fermi. Ma il non essere neutrali, e distinguere tra aggressore e aggredito, non vuol dire nemmeno che mi schiero con una parte o con l’altra. Si tratta piuttosto di cambiare il clima, fare tutto il possibile per ricostruire le possibilità di una relazione».

E come si ricostruisce, il senso delle relazioni?

«Riportando l’idea di fraternità al suo senso originario. Viviamo in un mondo diviso, la “guerra mondiale a pezzi” di cui parla Francesco, e un individualismo quasi patologico che tende a isolare. Molte volte si intende l’essere fratelli come qualcosa di circoscritto al proprio clan, tribù, famiglia o nazione. In una cultura di frammentazione, anche la globalizzazione può favorire una comunione tra gli esseri umani e con l’ambiente in cui vivono. Ecco, se riuscissimo a sganciarci un po’ dalle nostre piccoli visioni di amicizia o di appartenenza, ci comprenderemmo tutti come fratelli, accomunati dalla stessa natura umana».

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Discorso del Santo Padre al World Meeting on Human Fraternity #notalone https://www.fondazionefratellitutti.org/en/articles/discorso-del-santo-padre-al-world-meeting-on-human-fraternity-notalone/ Sat, 10 Jun 2023 19:13:25 +0000 https://www.fondazionefratellitutti.org/?post_type=articles&p=17132 Il Cardinale Mauro Gambetti, Presidente della Fondazione Fratelli tutti, ha letto il messaggio che Papa Francesco ha inviato al Meeting sulla Fraternità Umana #notalone. Dopo il suo ricovero di mercoledì 7 giugno, per sottoporsi a un intervento programmato, il Papa aveva incoraggiato la Fondazione ad...

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Il Cardinale Mauro Gambetti, Presidente della Fondazione Fratelli tutti, ha letto il messaggio che Papa Francesco ha inviato al Meeting sulla Fraternità Umana #notalone.

Dopo il suo ricovero di mercoledì 7 giugno, per sottoporsi a un intervento programmato, il Papa aveva incoraggiato la Fondazione ad andare avanti nell’organizzazione dell’appuntamento, ideato per promuovere la cultura della pace e del dialogo intorno al messaggio di fraternità umana, proposto dall’Enciclica Fratelli tutti.

Questo il testo integrale del messaggio inviato dal Santo Padre.

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I Nobel firmano in piazza San Pietro la Dichiarazione sulla fraternità umana https://www.fondazionefratellitutti.org/en/articles/i-nobel-firmano-in-piazza-san-pietro-la-dichiarazione-sulla-fraternita-umana/ Sat, 10 Jun 2023 18:29:04 +0000 https://www.fondazionefratellitutti.org/?post_type=articles&p=17125 I premi Nobel che hanno partecipato al Meeting #notalone, organizzato dalla Fondazione Fratelli tutti, hanno firmato in piazza San Pietro la Dichiarazione sulla fraternità umana. Il documento, redatto dagli stessi durante i lavori della mattinata al Palazzo della Cancelleria,  è stato sottoscritto per la Santa...

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I premi Nobel che hanno partecipato al Meeting #notalone, organizzato dalla Fondazione Fratelli tutti, hanno firmato in piazza San Pietro la Dichiarazione sulla fraternità umana. Il documento, redatto dagli stessi durante i lavori della mattinata al Palazzo della Cancelleria,  è stato sottoscritto per la Santa Sede dal Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato.

A leggere la Dichiarazione, in mondovisione, in rappresentanza di tutti gli altri, sono stati i premi Nobel Nadia Murad e Muhammad Yunus: “all’odio rispondiamo con l’amore”, hanno scritto, con l’impegno di  “creare società di pace”, “unificare la terra macchiata dal sangue della violenza e dell’odio, dalle disuguaglianze sociali e dalla corruzione del cuore. Lo vogliamo gridare al mondo nel nome della fraternità: non più la guerra! E’ la pace, la giustizia, l’uguaglianza a guidare il destino di tutta l’umanità”.

Dichiarazione sulla fraternità umana

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#notalone: sabato 10 giugno alle 9 l’incontro dei Nobel a palazzo della Cancelleria https://www.fondazionefratellitutti.org/en/articles/papa-meeting-mondiale-fraternita-sabato-10-giugno-alle-9-incontro-premi-nobel-nel-palazzo-della-cancelleria/ Thu, 08 Jun 2023 17:49:12 +0000 https://www.fondazionefratellitutti.org/?post_type=articles&p=17022 Info media per interviste e accreditamento   Tutto pronto per il Meeting Mondiale sulla Fraternità Umana dal titolo “Not alone” (#notalone) che si svolgerà regolarmente, dopo l’incoraggiamento di Papa Francesco, sabato 10 giugno a Piazza San Pietro. La giornata si dividerà in due momenti: al mattino si riuniranno cinque...

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Info media per interviste e accreditamento

 

Tutto pronto per il Meeting Mondiale sulla Fraternità Umana dal titolo “Not alone” (#notalone) che si svolgerà regolarmente, dopo l’incoraggiamento di Papa Francesco, sabato 10 giugno a Piazza San Pietro. La giornata si dividerà in due momenti: al mattino si riuniranno cinque gruppi di lavoro e nel pomeriggio si terrà l’evento finale con personalità della scienza, della cultura, della società e dell’associazionismo internazionale, insieme ad artisti.

 

MATTINO

  • Premi Nobel: dalle 9 alle 12, palazzo della Cancelleria; sarà presente il Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin.
  • Ambiente: dalle 9 alle 12.30, palazzo della Cancelleria; sarà presente il Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Cardinale Michael Czerny.
  • Scuole: dalle 9.30 alle 12.30, presso la sede dell’Associazione Santi Pietro e Paolo, piazzale San Damaso, ingresso Porta Sant’Anna.
  • Fragili: dalle 10.30 alle 13, presso Aula vecchia del Sinodo, ingresso porta Sant’Anna.
  • Associazioni: dalle 9.30 alle 12.30, presso Aula vecchia del Sinodo, ingresso porta Sant’Anna.

 

POMERIGGIO

L’evento, condotto da Carlo Conti, verrà trasmesso in mondovisione sui media Vaticani (dalle 16), RAI1 (dalle 17 alle 18.45) e in streaming sulle piattaforme social della Fondazione Fratelli tutti.

Tra gli artisti presenti: Al Bano, Amara, Andrea Bocelli, Roberto Bolle, Giovanni Caccamo, Cristicchi, Hauser, Carly Paoli, Piccolo Coro dell’Antoniano, Mr. Rain, Amii Stewart e Paolo Vallesi.

Otto le piazze collegate dal mondo: Congo (Brazzaville); Trapani (Mediterranea Saving Humans); Repubblica Centrafricana (Bangui); Etiopia; Argentina (Buenos Aires); Israele (Gerusalemme); Nagasaki (Giappone); Perù (Lima).

 

INFO PER MEDIA

Immagini del tavolo di lavoro e interviste ai Premi Nobel saranno possibili alle ore 9. I giornalisti dovranno presentarsi al palazzo della Cancelleria 30 minuti prima e fare richiesta tramite il Sistema di accreditamento online della Sala Stampa della Santa Sede, all’indirizzo:

press.vatican.va/content/salastampa/it/accrediti/pubblico/accredito.html

Per immagini, interviste, richieste specifiche e per poter facilitare il lavoro della stampa è opportuno inviare comunicazione scritta anche all’ufficio comunicazione del meeting: pressnotalone@fondazionefratellitutti.va

Immagini degli altri gruppi di lavoro verranno fornite tramite cartella drive ai giornalisti accreditati dalla Sala Stampa.

Si tratta di un’iniziativa, ispirata all’Enciclica Fratelli tutti, organizzata dalla Fondazione vaticana Fratelli tutti, in collaborazione con la Basilica di San Pietro, il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e il Dicastero per la Comunicazione per promuovere la cultura della fraternità, del dialogo e della pace.

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Confermato per il 10 giugno il Meeting sulla Fraternità Umana #notalone https://www.fondazionefratellitutti.org/en/articles/confermato-per-il-10-giugno-il-meeting-sulla-fraternita-umana-notalone/ Wed, 07 Jun 2023 16:31:46 +0000 https://www.fondazionefratellitutti.org/?post_type=articles&p=16986 Per volontà del Santo Padre Francesco, il Meeting Mondiale sulla Fraternità Umana dal titolo “Not alone” (#notalone) promosso dalla Fondazione Fratelli tutti in collaborazione con la Basilica di San Pietro, il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e il Dicastero per la Comunicazione,...

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Per volontà del Santo Padre Francesco, il Meeting Mondiale sulla Fraternità Umana dal titolo “Not alone” (#notalone) promosso dalla Fondazione Fratelli tutti in collaborazione con la Basilica di San Pietro, il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e il Dicastero per la Comunicazione, si svolgerà regolarmente sabato 10 giugno a Piazza San Pietro. Prima di recarsi al Policlinico Gemelli per l’intervento programmato, il Santo Padre ha incoraggiato la Fondazione Fratelli tutti ad andare avanti nell’organizzazione dell’appuntamento, che riunirà persone da tutto il mondo per promuovere la cultura della fraternità, del dialogo e della pace intorno al messaggio di fraternità umana proposto dall’Enciclica Fratelli tutti.

Il Santo Padre sarà sostenuto dall’affetto e dalla preghiera dei partecipanti al Meeting, che nel pomeriggio di sabato si ritroveranno in Piazza San Pietro a partire dalle 16 per l’incontro in mondovisione e in collegamento con altre otto piazze del mondo.

L’accesso alla Piazza è libero e sarà consentito a partire dalle ore 14.

I giornalisti e gli operatori che intendono partecipare devono fare richiesta attraverso il Sistema di accreditamento online della Sala Stampa della Santa Sede, all’indirizzo:
https://press.vatican.va/content/salastampa/it/accrediti/pubblico/accredito.html

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